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Le più belle parole ed espressioni dello slang italiano

La lista definitiva di espressioni colloquiali da insegnare ai vostri amici che stanno imparando l’italiano.
Le più belle parole ed espressioni dello slang italiano

Volete sapere quali sono le espressioni di slang italiano che ho insegnato ai miei amici di Berlino?

Quando qualcuno dei miei amici o colleghi mi dice che ha iniziato a studiare l’italiano, ne sono sempre deliziata. Di solito, inizio dando consigli e rivelando i segreti della grammatica che ancora mi ricordo da quando andavo a scuola, poi cerco di spiegare i gesti e il linguaggio del corpo e infine, quando lo studente è pronto, mi piace stupirlo con le magie della lingua non scritta, condividendo tutti gli affascinanti proverbi e i modi di dire tipici dello slang italiano.

Oggi ho deciso di scrivere la lista definitiva delle espressioni dello slang italiano che uso tutti i giorni (ho escluso le parolacce, non preoccupatevi). Se volete condividerle con i vostri amici che studiano l’italiano, non dimenticate di insegnare loro anche l’uso melodioso della voce e delle mani perché, ovviamente, alcuni stereotipi sugli italiani corrispondono alla verità!

slang italiano le espressioni che ho insegnato ai miei amici di berlino

Le più belle espressioni dello slang italiano

Ci fai o ci sei?

Quando mi sono messa a fare ricerche sull’origine di questa espressione, ho scoperto che deriva dal dialetto romanesco: chi l’avrebbe mai detto e, soprattutto, come mai – io che sono veneta – la uso così tanto? Per quei pochi che non ne conoscono il significato, pensate a una persona che si comporta in modo tanto strano e pazzoide da farvi venire il dubbio che stia facendo per finta. Che cosa gli chiedereste?

Fai per finta o sei così davvero? Ci fai o ci sei?

Non t’allargare

Questa espressione figurata rende perfettamente l’idea di uno che sta esagerando, non se ne rende conto e non riesce a fermarsi. Come e quando si usa? Esempio perfetto: fate i complimenti a un vostro collega per un lavoro ben fatto e lui inizia ad andare a dire in giro che presto avrà aumento e promozione.

Ehm, adesso non ti allargare!

slang italiano

Parla come mangi

Vi è mai capitato di avere una conversazione con uno di quelli – insopportabili – che parlano in modo eccessivamente complicato, che usano iperboli o metafore non necessarie, che farciscono le frasi di locuzioni latine a caso, e che poi non arrivano mai al punto, compiacendosi di dire parole cadute in disuso? È proprio il caso di dirlo:

Parla come mangi!

Non esiste!

Se qualcuno vi rivolge una richiesta veramente impossibile o inaccettabile, non è neanche il caso di cercare un valido argomento per controbattere. Non perdeteci tempo e fate finta di niente. Quella richiesta, semplicemente, è irreale, appartiene al mondo della fantasia, non esiste!

Ce la fai a consegnarmi questo articolo di 25 cartelle entro un’ora?

Eh? Non esiste!

Non cercare di intortarmi

Mi sono sempre chiesta perché mai noi italiani abbiamo deciso di coinvolgere il mondo della pasticceria per intimare a qualcuno di non imbrogliarci. Il dubbio rimane aperto poiché le mie ricerche non hanno dato frutti. Quel che è certo è che adoro questa espressione dello slang italiano e la uso tutti i giorni!

Eh? Gli credi ancora? Ti ha proprio intortato!

slang italiano

Chissenefrega (chi se ne frega)

Questa è probabilmente una delle espressioni dello slang italiano più diffuse in tutta la penisole e sostanzialmente significa “non me ne importa”. A volte viene anche abbreviata in “chissene”. Mi raccomando, però: non usatela a sproposito. Volete mettere la soddisfazione di dirla a qualcuno che vi ha proprio rotto le scatole?

Ancora con questa storia? Ma chissenefrega!

Dopo facciamo i conti

Un’espressione che appartiene di diritto alla categoria delle mamme e dei papà italiani. Alzi la mano chi, almeno una volta, si è sentito minacciare in questo modo: “Sistema quella camera, altrimenti dopo facciamo i conti!”. Un avvertimento che, almeno nel mio caso, ha sempre avuto un effetto immediato.

Smettila di fare il maleducato o dopo facciamo i conti!

Magari!

La classica espressione sottovalutata: la diciamo tutti numerose volte al giorno, ma nessuno ne conosce davvero l’origine. Eccovi serviti: “magari” deriva dalla parola greca μακάριος (makarios) e significa, nientemeno, “benedetto”. Poetico, no?

Che bella macchina, ma hai vinto alla lotteria?

Eh, magari!

Parole dello slang italiano

Oltre alle espressioni dello slang italiano, ci sono poi delle parole che usiamo tutti i giorni e che bisogna per forza conoscere se si vuole parlare l’italiano vero, o perlomeno quello dei più giovani. Certo, il linguaggio giovanile è in costante evoluzione e quello che a noi sembrava normale 15 anni verrà percepito come sorpassato da un teenager di oggi. Tuttavia, ci sono alcune parole dello slang italiano che sono rimaste in voga tra i giovani: ecco quali sono le mie preferite!

  • Sciallo/a: vuol dire tranquillo/a. Si può anche usare alla forma femminile (Scialla!) per richiamare qualcuno alla calma. Esempio: “Ho conosciuto una tipa che mi piace molto, è proprio scialla.”
  • Limonare: baciarsi alla francese. Esempio: Hai visto come limonavano quei due?!
  • Tirare pacco/Paccare: annullare un appuntamento (usato specialmente quando si annulla all’ultimo minuto). Esempio: “Daniele mi ha paccato di nuovo, con me ha chiuso.”
  • Avoglia: interiezione per esprimere “molto”, “grande quantità” ma anche semplicemente per confermare qualcosa. Esempio: “Ma se andassimo a berci una birra?” “Avoglia!”
  • Coatto: persona poco fine. Esempio: “Il nuovo ragazzo di Stefania è un coatto vero, non sa proprio comportarsi”.
  • Bella lì: espressione di gioia. Esempio: “La prof ha scioperato, ci mandano a casa” “Bella lì!”
  • Paglia: sigaretta. Esempio: “Ultima paglia e andiamo?”
  • Drummino: sigaretta, ma in questo caso sono quelle che ci si rolla a mano. Esempio: “Io i drummini li preferisco alle paglie, anche se si spengono in continuazione”.
  • Beccarsi: vedersi con qualcuno. Esempio: “Mi sa che mi becco con Raffaele alle 9”.
  • Fottìo: tanto. Esempio: “Ho bisogno di una vacanza, sto lavorando un fottìo in ‘sto periodo”.
  • Imboccare: entrare di straforo, senza permesso. Esempio: “Jessica ha imboccato a una festa ieri sera e deve ancora tornare”.
  • Dare una pista: essere superiori. Esempio: “Questa pizza dà una pista o due a quella che abbiamo mangiato la settimana scorsa”.
  • Spicciare casa a: espressione tipicamente romana che letteralmente significa “pulire casa a” e viene utilizzata per dire “non reggere il confronto”. Esempio: “Pelè je spiccia casa a Totti. Er Capitano è mille volte più forte, dài”.
  • Mai ‘na gioia: espressione di sconforto, a volte tradotto scherzosamente in inglese (“Never a joy”). Esempio: “Ho provato a comprare i biglietti per IOSONOUNCANE ma sono andati sold out in un seconod. Mai ‘na gioia”.

Illustrazioni di Eleonora Antonioni

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