Halloween: 9 aneddoti e parole inglesi sulla festività

Nella notte dove vita e morte si incontrano, le tradizioni folkloristiche del mondo anglosassone sono numerosissime. Scopriamo quali sono, imparando nuovi vocaboli tipici in inglese!
21/10/2020
Halloween: 9 aneddoti e parole inglesi sulla festività

Negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone, ogni 31 ottobre ricorre una festa legata alla magia e all’occulto… che è anche l’evento con il più grosso impatto economico dell’anno: Halloween.
Mentre alcuni definiscono il giorno delle celebrazioni come quello che “rende gli altri 364 degni di essere vissuti”, altri si crogiolano nell’atmosfera scherzosa e divertente della tenebrosa notte di questa festività. In effetti, mentre bambini e teenagers si travestono e scorrazzano per la città a racimolare dolciumi, spesso gli adulti si concedono una bevuta in compagnia, godendosi lo spettacolo e distribuendo i famigerati dolcetti. Insomma, una vera e propria questione di vita o di morte.

Se molti si lamentano di Halloween considerandola una ricorrenza moderna e commerciale, la festività ha invece una tradizione secolare e affonda le sue radici nella cultura celtica e in quella gaelica.
Nel mondo anglosassone gioca un ruolo importante a livello culturale e religioso, con abitudini molto tipiche.
Scopriamo insieme questa tradizione mistica e oscura, imparando naturalmente le parole inglesi correlate, che arricchiranno il nostro vocabolario e la nostra conoscenza della lingua e della cultura anglosassone!

1. Hallows (Hallowe’en)

Partiamo con un po’ di storia!
La parola inglese Halloween o Hallowe’en, è di origine cristiana e risale al XVIII secolo. I protagonisti di questa festività sono gli Hallows, i santi, che a differenza dei saints possono includere anche quelli non canonicizzati.
Halloween Deriva infatti dal termine All Hallows Eve (o even, sera in scozzese), letteralmente, “la sera di tutti i santi”, che col tempo si è contratto fino a diventare (all) Hallow(s) E(v)en.
Inoltre, con Halloween inizia la celebrazione di Hallhallowtide, una festività di tre giorni dedicata ai santi (i nostri cari Hallows): All saints eve (Halloween), All saints day/All Hallows day (Ognissanti) e All souls day (‘il giorno di tutte le anime’, in Italia conosciuto come Commemorazione dei defunti).

Curiosità: la versione originale dell’ultimo libro della saga di Harry Potter, in italiano “Harry Potter e i doni della morte”, s’intitola Harry Potter and the deathly Hallows. L’origine di questa parola ci può aiutare a capire il significato profondo del titolo: con Hallows si intendono in questo caso i doni sacri.

2. Harvest Festival

Continuando il nostro excursus storico, è opinione diffusa che la maggior parte delle tradizioni di Halloween derivino da antiche feste celtiche del raccolto (Harvest Festivals), in particolare dalla festività gaelica Samhain. Secondo tale credenza, Halloween si rifarebbe a tradizioni pagane, cristianizzate successivamente.
Samhain celebrava la fine del raccolto (Harvest) e il triste inizio dell’inverno e della metà più buia dell’anno. Il primo novembre era Celtic day, data che si colloca approssimativamente tra l’equinozio d’autunno (autumn equinox) e il solstizio d’inverno (winter solstice), durante il quale il bestiame veniva macellato per la conservazione e si svolgevano rituali tribali. Probabilmente è da qui che proviene la tradizione per gli spaventi e il gusto dell’horror!

3. Bonfires

Durante le celebrazioni per Samhain, grossi falò (bonfires) venivano accesi, per assicurarsi che il sole tornasse a splendere dopo il lungo e freddo inverno.
Dopo aver macellato il bestiame, i druidi gettavano le ossa (bones) nel fuoco (fire), da qui l’origine della parola: Bon(e)fire.
Anche questa tradizione è stata tramandata fino ad oggi.
La notte del 31 ottobre è particolarmente impegnativa anche per i pompieri, che devono catapultarsi da un angolo all’altro delle città britanniche e americane a salvare i malcapitati di turno dall’accensione errata di un falò!

4. Prayers

Quando la festività venne cristianizzata tra il VII ed il XIX secolo, il 31 ottobre e 1 novembre diventarono giornate dedicate alla preghiera (prayer) per i santi e per le anime del purgatorio. La tradizione cristiana riteneva che i rintocchi delle campane e l’accensione delle candele creassero un ‘ponte’ verso il mondo degli spiriti. Le preghiere fornivano una halfway house (casa di riabilitazione) per le anime del purgatorio, facilitando la strada verso il Cielo.

Un altro elemento di origine molto antica ma ancora presente nei moderni festeggiamenti di Halloween!
Il legame con gli spiriti, i morti e le anime del purgatorio ci permette di capire perché molti dei costumi tipici di Halloween siano scheletri (skeletons), fantasmi (ghosts) e morti (dead).

5. Jack o’lantern

Nel XIX secolo, la tradizione delle candele si è leggermente evoluta in Irlanda, dove venivano poste all’interno di verdure intagliate di ogni sorta, rimuovendo la polpa e creando facce mostruose e grottesche, che venivano così illuminate.
Al giorno d’oggi questa usanza viene prevalentemente praticata con le zucche (pumpkins), la cui polpa viene poi usata per preparare la deliziosa pumpkin pie (torta di zucca), ma in passato erano spesso usate anche rape (turnips) o barbabietole (mangelwurzel).
La famosa zucca intagliata è comunemente chiamata Jack o’lantern. Secondo alcuni, questo nome è tratto dalla leggenda di Stingy Jack, un ubriacone che in vita aveva contrattato con il diavolo e che da morto venne dannato a vagare per la terra con una rapa cava con dentro una candela a illuminargli la strada.

6. Trick or Treat

Un’altra tradizione di halloween è quella del Trick or Treat, “dolcetto o scherzetto”, che consiste nell’usanza dei bambini di travestirsi da mostri di varia natura e andare di casa in casa a chiedere un dolcetto (Treat), con la minaccia di poter combinare qualche ‘scherzetto’ (Trick), se questi non venissero riscossi.
In realtà, anche questa usanza ha un’origine più antica e proviene dalla tradizione cristiana del souling, da soul (anima), che vedeva bambini e adulti andare di porta in porta a chiedere denaro, cibo e birra (ale) in cambio di preghiere per le anime del purgatorio.

7. Soul Cakes

In occasione del souling, ciò che veniva offerto più spesso in cambio di preghiere erano soul cakes (torte anime) cucinate ancora oggi e solitamente ripiene di noce moscata (nutmeg), cannella (cinnamon), zenzero (ginger) o altre spezie dolci come uvetta (raisins) o ribes (currants). Prima della cottura viene ancora praticato un taglio sulla superficie della torta che durante il processo di lievitazione si trasforma in una sorta di croce, simbolo che un tempo indicava che il dolce veniva infatti preparato e consegnato durante il souling come forma di elemosina.
Da qui proviene la tradizione di richiedere dolci per Halloween, tra cui i più popolari sono il raisin bread (pane all’uvetta), il toffee, una specie di caramella a base di caramello e i famosi candy corn, delle caramelle a forma di chicco di mais (corn).

8. Apple bobbing

Una tradizione curiosa, e anche parecchio strana, è quella dell’Apple bobbing.
Durante le celebrazioni di Halloween, è solito osservare gruppi di persone radunate intorno a un catino d’acqua pieno di mele mentre, mani legate dietro la schiena, cercano di afferrarle coi denti: l’apple bobbing.
La tradizione proviene dall’invasione romana dell’odierna Gran Bretagna, durante la quale, tra le altre cose, i nostri avi portarono con loro un albero di mele. Durante una celebrazione annuale, le persone giovani che ancora dovevano sposarsi giocavano all’apple bobbing: il primo a riuscire ad afferrare una mela avrebbe ricevuto l’autorizzazione a sposarsi.

9. Hazelnut

A proposito di matrimoni, nell’epoca Vittoriana entrò in voga una celebrazione più “carnevalesca” di Halloween, che, tra feste, risate e scherzi, includeva anche l’usanza delle divinazioni d’amore.
Il rituale si diffuse con la popolarità della poesia Halloween di Robert Burns, importante poeta scozzese. La poesia, oltre ad essere molto popolare nel Regno Unito, può vantare il merito di aver esportato in Inghilterra i miti e leggende di Halloween dalla Scozia.
Una delle divinazioni d’amore menzionate da Burns consiste nel porre due nocciole (hazelnuts) nel fuoco, a simboleggiare se stessi e il proprio partner. Se queste bruciano delicatamente e poi si spengono, indicano una vita lunga e felice insieme, mentre se scoppiettano o esplodono sono monito di disgrazie e problemi.

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Paola Liberati
Studentessa di European Studies a Londra, Paola passa le sue giornate a dispensare sapere sulla sua amata madrepatria, l'Italia. Oltre ad essere una divoratrice di romanzi e libri fantasy (scusatela per questo suo lato nerd), ama improvvisarsi critica culinaria, discutere di politica e battersi per cause perse. Il suo lato avventuroso ed artistico l'ha portata alla volta di Berlino per il suo erasmus.
Studentessa di European Studies a Londra, Paola passa le sue giornate a dispensare sapere sulla sua amata madrepatria, l'Italia. Oltre ad essere una divoratrice di romanzi e libri fantasy (scusatela per questo suo lato nerd), ama improvvisarsi critica culinaria, discutere di politica e battersi per cause perse. Il suo lato avventuroso ed artistico l'ha portata alla volta di Berlino per il suo erasmus.

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