Chi sono gli atleti che parlano più lingue al mondo?

In campo l’agilità non è l’unica cosa che conta.
Chi sono gli atleti che parlano più lingue al mondo?

Quando parliamo di atleti, spesso la prima cosa che ci viene in mente è la loro media battuta, la loro velocità nella corsa, la loro fascia di peso o il loro record di touchdown. Tuttavia, nella vita di una star dello sport c’è molto di più che misurarsi con una serie di statistiche fisiche. Che sia per pura curiosità o per la necessità di dedicarsi a uno sport in cui si compete in diversi paesi, gli atleti di fama internazionale hanno la grande possibilità di battersi anche sul campo della lingua. Gli atleti multilingue, infatti, non sono una rarità – alcuni si potrebbero addirittura definire poliglotti.

Per una sana competizione e sportività, abbiamo stilato una lista di alcuni degli atleti che parlano più lingue al mondo. Sebbene questa non sia una classifica esaustiva, mette comunque in luce la straordinaria bravura che esprimono sia dentro che fuori dal campo.

Gli atleti più multilingue del mondo

Novak Djokovic — 11 Lingue

Oltre ad essere il tennista numero uno al mondo, il serbo Novak Djokovic ha anche una delle più notevoli doti di poliglotta nel mondo dello sport. È madrelingua serbo e parla inglese, tedesco, italiano, francese, cinese, spagnolo, arabo, russo, portoghese e giapponese.  Non è chiaro se sia attualmente in grado di avere una conversazione completa in tutte queste lingue – il suo arabo, giapponese e russo potrebbero essere più lacunosi delle altre lingue – ma si è sempre sforzato di parlare con gli intervistatori nelle loro lingue locali.

Djokovic una volta ha detto:
“un detto del nostro paese dice:  più lingue conosci, più varrai come persona”.

Romelu Lukaku — 8 Lingue

Il trionfo linguistico più recente del calciatore belga Romelu Lukaku è stato imparare l’italiano dopo essersi unito all’Inter.

“È importante per me potermi esprimere con i miei compagni di squadra”, ha detto a ESPN.  “È fondamentale come giocatore che loro possano capirmi perfettamente.  Come voglio la palla.  Dove voglio la palla. Davanti al difensore, accanto al difensore, dietro al difensore.  Devo conoscere quelle esatte parole in italiano perché le sottigliezze sono diverse in ogni lingua e  non possono essere sostituite in nessun modo”.

Lukaku parla perfettamente il francese, a scuola è cresciuto parlando in fiammingo (un dialetto dell’olandese) e in lingala con la sua famiglia congolese. Sa inoltre parlare in inglese, portoghese, spagnolo e tedesco.

Pa-Modou Kah — 8 lingue

L’allenatore di calcio gambiano-norvegese ed ex calciatore è attualmente alla guida del club canadese di Premier League Pacific FC. Parla ben otto lingue:  arabo, olandese, inglese, francese, tedesco, norvegese, svedese e wolof. La sua famiglia è emigrata dal Gambia in Norvegia quando aveva otto anni, quindi è molto probabile che parli perfettamente il wolof e il norvegese, anche se lo svedese non è molto diverso da quest’ultima lingua scandinava.

Zlatan Ibrahimović — 7 lingue

Il calciatore è nativo bilingue svedese e bosniaco e parla correttamente l’inglese, l’italiano, il francese e lo spagnolo grazie al tempo trascorso giocando nei vari paesi… ed è anche in grado di interpretare alcune lingue dei segni!

Gelson Fernandes — 7 lingue

Nato a Capo Verde, l’ex calciatore di fama internazionale si è trasferito in Svizzera quando era piccolo.  Parla perfettamente il portoghese, il creolo, il francese, il tedesco, l’italiano, lo spagnolo e l’inglese.

Quando gli è stato chiesto da Swiss Life perché ha deciso di imparare le lingue dei paesi in cui ha giocato, Fernandes ha risposto: “perché voglio partecipare alla vita. Voglio capire la gente, i miei compagni di squadra, i tifosi, gli abitanti della città. L’integrazione è molto importante per me.  Non puoi integrarti senza imparare la lingua del posto in cui abiti”.

Mikel Arteta — 7 lingue

Il manager dell’Arsenal ed ex calciatore, Mikel Arteta, è piuttosto noto per la sua tendenza a impartire ordini in più lingue per confondere gli avversari.  Parla sette lingue:  spagnolo, inglese, catalano e basco fluentemente, oltre a un po’ di francese, italiano e portoghese.

Miralem Pjanić — 7 lingue

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Conosciuto soprattutto per le sue prestazioni in qualità di centrocampista del Barcellona e della nazionale della Bosnia-Erzegovina, Miralem Pjanić parla oggi ben sette lingue. Il bosniaco è la sua lingua madre e ha imparato il lussemburghese una volta trasferitosi in Lussemburgo con la sua famiglia poco prima dello scoppio della guerra di Bosnia.  Poiché il Lussemburgo ha tre lingue ufficiali, ha imparato anche il tedesco e il francese, così come l’inglese.  Dopo essersi unito alla Roma, ha imparato l’italiano e più recentemente lo spagnolo al Barcellona.

Arsène Wenger — 6 lingue

L’ex calciatore professionista, ex manager dell’Arsenal e attuale capo dello sviluppo globale del calcio per la FIFA vanta una lunga carriera sportiva di successo.  Si è inoltre guadagnato un’ottima reputazione per le sue capacità linguistiche: Wenger è madrelingua francese e parla fluentemente inglese, tedesco, spagnolo, italiano e giapponese.

Nel 2013 è stato votato dai lettori del Guardian come il primo Public Language Champion del Regno Unito per il suo impegno nelle lingue e per il suo lavoro a favore di una formazione linguistica dei bambini attraverso lo sport.

Daniela Hantuchová — 6 lingue

Si potrebbe dire che la leggenda slovacca del tennis rappresenti una doppia minaccia essendo anche una pianista di formazione classica.  A dirla tutta, è una vera e propria bomba multidirezionale: parla correntemente slovacco, tedesco, inglese e ceco, ma anche un po’ di croato e di italiano.

La Hantuchová ha spiegato alla Cambridge University Press che fare sport è un ottimo modo per imparare le lingue: “che si tratti di tennis, golf oppure di corsa.  Lo sport è un linguaggio talmente universale da essere un fantastico punto di partenza se si è in un paese dove non si conosce la lingua.  Almeno con lo sport sai che non hai bisogno di parlare così tanto!”.

Clarence Seedorf — 6 lingue

L’ex calciatore surinamese-olandese e attuale manager è considerato da molti uno dei migliori centrocampisti della sua generazione.  Parla perfettamente olandese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo e surinamese.  Ha giocato in varie squadre nei Paesi Bassi, in Spagna, in Italia e in Brasile, dove ha dimostrato di saper parlare italiano, portoghese e spagnolo.

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